Porto di Olbia, passo avanti sui dragaggi: deciso il futuro delle vasche davanti all'ex Palmera
L'Autorità di sistema portuale adotta l'adeguamento del Piano regolatore: le aree diventeranno spazi per la cantieristica nautica. Ma i lavori non partono ancora.

Il porto dell'Isola Bianca al tramonto · Foto: Air fans, CC0, via Wikimedia Commons
Si muove di nuovo la partita dei dragaggi del porto di Olbia. Il Comitato di gestione dell'Autorità di sistema portuale ha adottato l'adeguamento tecnico funzionale del Piano regolatore portuale, che chiarisce finalmente che cosa diventeranno le due vasche di colmata previste davanti all'ex Palmera.
A cosa servono le vasche
Le vasche accoglieranno i materiali scavati dai fondali dell'Isola Bianca e del Molo Cocciani. Una volta riempite diventeranno superfici operative destinate ad attività produttive e alla cantieristica nautica, in continuità con il futuro Sno Marine Center di Sno Yachts.
Perché serviva
Il nuovo atto risponde ai problemi sollevati dal Tar nella sentenza di marzo: il precedente adeguamento del 2022 non indicava con chiarezza la destinazione delle vasche. A frenare la procedura di valutazione ambientale aveva contribuito anche il parere negativo del ministero della Cultura sulla compatibilità paesaggistica.
I prossimi passi
L'adozione non dà ancora il via libera ai cantieri. L'Authority intende ripresentare il progetto partendo da una fase di scoping e da un nuovo confronto con i ministeri. Il primo lotto dei dragaggi è inserito nella programmazione del triennio 2026-2028, per un investimento complessivo di oltre 104 milioni di euro.
Una partita decisiva per lo scalo, che punta ad accogliere navi più grandi e a far crescere il polo della nautica.