
Ciao Amore
Una poesia d'amore in gallurese
No si poni risistì
Don Baignu Pes · Tempio, XVIII secolo
No si poni resistìChisti dui estremi folti:Lu 'idetti è la mè molti,Lu no videtti è murì.
Non si possono reggerequesti due estremi forti:vederti è la mia morte,non vederti è morire.
Tutti e dui violentiSo l'estremi chi descriuMolgu si t'hagghju presenti,Si sé assenti no viu:Di molti è lu disaffiuPal parà o pal fugghj'.
Violenti tutti e duesono gli estremi che descrivo:muoio se ti ho davanti,se sei assente non vivo:è una sfida di morteda parare o da fuggire.
Candu no t'icu, molguD'amorosa simpatia;E candu t'icu tolguA punimmi in agunia.Eu sì chi ti pudiaIn bon'ora cunniscì.
Quando non ti vedo, muoiod'amorosa simpatia;e quando ti vedo tornoa mettermi in agonia.Proprio io dovevoconoscerti, in buon'ora!

L'occhj toi a lu mè coriSò penetranti pugnali;Senz'iddi stocu a tutt'oriCù una pena multali.Cà di chisti dui maliAgghju a vulè elegghj'?
Gli occhi tuoi al mio cuoresono pugnali penetranti;senza di loro sto a ogni oracon una pena mortale.Quale di questi due malidovrò voler scegliere?
Pal finì, ghjacchì la moltiIncontru in videtti o no,Voddhu murì middi 'oltiBasta a videtti però:Chi li to' beddhi occhj so'Più d'amà, che di timì.
Per finire, giacché la morteincontro a vederti o no,voglio morire mille voltepurché però ti veda:ché i tuoi begli occhi sonopiù da amare che da temere.
«Voddhu murì middi 'olti
Basta a videtti però»

Il poeta
Gavino Pes, per tutti Don Baignu, nacque a Tempio Pausania nel 1724 e vi morì nel 1795. Sacerdote, fu il primo a scrivere poesia in gallurese: per i suoi versi d'amore, di gelosia e di passione è ricordato come il «Catullo gallurese». Nel 1978 Maria Carta ha inciso questa poesia nell'album Umbras, nella tradizione del canto a chitarra.
Traduzione italiana a cura della redazione. Foto da Wikimedia Commons: Capo Testa di Carlo Pelagalli (CC BY-SA 3.0), Valle della Luna di Rosalena.disalvo (CC BY-SA 4.0), Tavolara di Gianni Careddu (CC BY-SA 4.0).